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I FAD sono dei dispositivi di aggregazione dei pesci. Pescare con i FAD può in alcuni casi aumentare la probabilità di pesca accessoria. Tuttavia, se ben gestiti, questi dispositivi possono aumentare l'efficienza della pesca ed essere considerati sostenibili.

Che cos'è un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD)?

Un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD) è un oggetto galleggiante che proietta un'ombra nell'acqua per attirare gruppi di pesci. Gettando le reti e le canne da pesca vicino a questi oggetti galleggianti, i pescatori possono aumentare le loro catture con meno sforzo. Tuttavia, ciò può comportare un livello più elevato di pesca accessoria.

I FAD possono essere classificati come impiglianti e non impiglianti. Tradizionalmente i FAD venivano prodotti utilizzando reti o materiali dotati di maglie. Questo tipo di reti può intrappolare accidentalmente specie come squali e tartarughe. Invece, i FAD non impiglianti utilizzano corde o reti arrotolate per evitare di far impigliare la fauna marina.


Come vengono utilizzati i FAD nella pesca?

Esistono diversi tipi di FAD, come quelli alla deriva che galleggiano in mare (dFAD) e quelli ancorati (aFAD) che sono ancorati al fondale marino. In particolare, i dFAD sono dotati di boe che da un numero di riferimento che ne consente l'identificazione e dovrebbero essere dotate di un sistema di localizzazione satellitare per monitorarne la posizione. Alcuni FAD sono anche dotati di sonar che permettono ai pescatori di sapere quando e dove pescare e che possono anche identificare le specie di pesci presenti.

Alcuni pescatori utilizzano oggetti naturali, come tronchi d'albero che galleggiano nell'acqua, o si affidano alla presenza di grandi animali marini attorno ai quali i pesci amano radunarsi

Un'immagine di un dispositivo di aggregazione dei pesci (FAD) ancorato e di uno alla deriva, utilizzati per la pesca oceanica.

A sinistra un FAD ancorato (aFAD) e a destra un FAD alla deriva (dFAD).

La pesca del tonno e di altre specie con i FAD può essere sostenibile?

Le attività di pesca che utilizzano i FAD possono essere considerate sostenibili, se l’utilizzo di questi dispositivi è ben gestito. In particolare, per ottenere la certificazione di sostenibilità secondo lo Standard MSC, i responsabili della pesca devono dimostrare che l'impatto della loro attività di pesca non danneggia l'ecosistema marino e le popolazioni ittiche a seguito di una valutazione da parte di un team di scienziati. Una volta che l'attività di pesca è certificata, gli audit di sorveglianza annuali verificano se l'attività di pesca continua ad essere sostenibile. In caso contrario, la certificazione viene sospesa e i prodotti ittici provenienti da quella fonte non possono più essere venduti con il marchio blu sulla confezione.

Dovrei mangiare solo pesce FAD free?

I prodotti ittici sostenibili possono essere pescati con diversi metodi di pesca e tipi di attrezzi, compreso l'uso di dispositivi di aggregazione dei pesci (FAD). Il metodo di pesca utilizzato è solo uno dei fattori da considerare per valutare l'impatto ambientale dell'attività di pesca.

Che si parli di pesce pescato con o senza l’utilizzo dei FAD, è bene assicurarsi che questo provenga da una fonte affidabile, che le informazioni riportate siano verificate in modo indipendente e che sia possibile risalire alla sua provenienza. Il marchio blu MSC sulla confezione garantisce la presenza di tutti questi fattori.

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Come si può ridurre l’impatto dei FAD?

Si discute spesso dell’impatto dei FAD per le catture accessorie di specie non bersaglio della pesca, specialmente nel caso della pesca con reti a circuizione, nella quale i pesci vengono attirati in una grande rete poi chiusa dalla nave come una vera e propria borsa.

Per questo motivo, negli anni si sono cercate soluzioni volte a minimizzare l’impatto di questi dispositivi. Questo è il caso dei cosiddetti "eco-FAD" o FAD non impiglianti, che non utilizzando reti sospese, limiterebbero il numero di impigliamenti. A ciò si aggiunge l'uso di FAD biodegradabili, sui quali sono in corso ricerche volte a limitare soprattutto gli impatti negativi a lungo termine. E a queste innovazioni si devono affiancare valutazioni più ampie anche in relazione agli ecosistemi marini in cui si utilizzano questi dispositivi, attorno ai quali si aggregano specie diverse e in modalità differenti. Per esempio, le catture accessorie legate a FAD più vicini alla terraferma presumibilmente saranno inferiori di quelle associate ai FAD che galleggiano liberamente in mare aperto.

Naturalmente, lo sviluppo di una gestione più solida ed efficiente dei FAD è un tema di interesse per molte organizzazioni di pesca, ONG e organizzazioni regionali di gestione della pesca che gestiscono gli stock ittici. Tra le misure prese in considerazione da questi ultimi vi sono la limitazione del numero di FAD utilizzati, la promozione dell'uso di materiali biodegradabili e lo sviluppo di piani di gestione ad hoc per affrontare gli impatti della pesca con FAD.

 

Qual è l'approccio di MSC?

La certificazione secondo lo Standard MSC si basa su una valutazione completa degli impatti di una attività di pesca e dell'ambiente in cui essa opera e che sono variabili in base ai vari ambienti marini. Proprio per questo, lo Standard MSC per la pesca non include requisiti specifici per l'uso dei FAD, né ne vieta l'uso. Ciò che conta ai fini della certificazione MSC è che tutte le attività di pesca dimostrino di avere tassi di catture accessorie che non rappresentano una minaccia a lungo termine per nessuna specie all'interno dell'ecosistema in cui operano.