In occasione della sesta edizione della campagna, attiva dal 12 al 25 ottobre, l’organizzazione non profit MSC Marine Stewardship Council pubblica i risultati della nuova ricerca sui consumatori di pesce sviluppata con GlobeScan.
Consumatori attenti e consapevoli, preoccupati per la salute degli oceani, ma anche alla ricerca di strumenti chiari e affidabili per orientare le proprie scelte d’acquisto. È quanto emerge dalla nuova ricerca realizzata da GlobeScan per Marine Stewardship Council, organizzazione non profit che promuove la salute della vita marina attraverso un programma di sostenibilità ambientale della pesca. La ricerca è pubblicata in occasione delle Settimane della Pesca Sostenibile (12 – 25 ottobre), la campagna nazionale promossa da MSC per invitare i consumatori a riconoscere e scegliere i prodotti da pesca certificata MSC.
Consapevoli del legame tra scelte quotidiane e salute del mare…
La ricerca conferma un livello molto alto di attenzione nei confronti dello stato degli oceani: il 93% dei consumatori italiani di pesce si dichiara preoccupato per la loro salute. A questa preoccupazione si affianca anche il timore per il futuro delle risorse ittiche: il 51% pensa che il proprio pesce o frutto di mare preferito potrebbe non essere più disponibile tra 20 anni.
Tra le minacce percepite per gli oceani, al primo posto resta l’inquinamento per il 55% delle persone (in diminuzione rispetto al 67% del 2022), e cresce l’attenzione verso la pesca eccessiva, indicata dal 44% dei consumatori di pesce, rispetto al 38% del 2022. Allo stesso tempo, resta forte la convinzione che le scelte individuali possano contribuire al cambiamento: il 74% ritiene che le decisioni che prende quando consuma pesce possano fare la differenza per la salute degli oceani.
… chiedono maggiori informazioni e garanzie indipendenti.
La ricerca evidenzia anche un bisogno crescente di chiarezza. L’82% degli intervistati vuole sapere di più sulla sostenibilità del pesce che acquista, mentre il 78% vuole sapere se il prodotto è tracciabile fino a una fonte sostenibile, conosciuta e affidabile. Il 77% dei consumatori ritiene che le affermazioni di sostenibilità di supermercati e brand debbano essere certificate da un’organizzazione indipendente.
Questa sensibilità si inserisce in un cambiamento più ampio del quadro normativo europeo. Con l’entrata in vigore della direttiva Empowering Consumers (EmpCo), le dichiarazioni ambientali rivolte ai consumatori sono chiamate a essere sempre più chiare, verificabili e fondate su criteri trasparenti, rafforzando la protezione contro pratiche di greenwashing.
“L’entrata in vigore di EmpCo segna un passaggio importante: la sostenibilità non può più essere comunicata con un’affermazione generica, ma deve essere sostenuta da informazioni chiare, verificabili e certificate. Il programma MSC è conforme a questi principi1: è aperto a tutti, si basa su uno Standard scientifico, viene definito insieme agli stakeholder, prevede verifiche indipendenti di terza parte, un sistema di tracciabilità lungo la filiera e regole chiare per le non conformità”, commenta Paola Guglielmo, responsabile delle relazioni con le aziende per MSC in Italia. “In un momento in cui consumatori e istituzioni chiedono più chiarezza e garanzie indipendenti, il marchio blu MSC offre uno strumento semplice per riconoscere i prodotti da pesca certificata”.
Le Settimane della Pesca Sostenibile: un impegno condiviso lungo la filiera.
Giunte alla sesta edizione, le Settimane della Pesca Sostenibile sono un importante appuntamento annuale dedicato al consumo responsabile di pesce e frutti di mare. La campagna unisce in un ambito precompetitivo aziende di trasformazione e commercializzazione, supermercati, ipermercati e catene di ristorazione che supportano la campagna attraverso attività digitali, materiali informativi e promozioni nei punti vendita. Con il marchio blu, siamo tutti bravi a pescare. Il nuovo claim della campagna si basa su un parallelismo tra la pesca e l’acquisto: così come i pescatori che operano in conformità allo Standard MSC operano in modo da preservare le popolazioni ittiche e l’ambiente marino, anche il consumatore può fare scelte consapevoli nel punto vendita. Il marchio blu MSC facilita questa scelta, permettendo di riconoscere immediatamente i prodotti provenienti da pesca che rispetta i criteri dello Standard MSC.
L’edizione 2026 vede il supporto e la partecipazione di un numero crescente di partner: ALDI, Consorcio, Bennet, Delicius, Bofrost, Findus, Carrefour, FRoSTA, Conad, Coraya, Consilia, Mareblu, Eismann, Rio Mare, Eurospin, Ocean47, IKEA Italia Retail, Rizzoli, Ipermercati Tosano, Sapore di Mare, Lidl Italia, Sheba® (Gruppo Mars), Selex Gruppo Commerciale, Talatta.
Il marchio blu MSC: il simbolo della sostenibilità ambientale della pesca
Il marchio blu MSC identifica i prodotti ittici provenienti da pesca certificata secondo lo Standard MSC, basato su tre principi fondamentali: la salute degli stock ittici, la riduzione dell’impatto sugli ecosistemi marini e una gestione efficace e responsabile della pesca.
In Italia, il 53% degli intervistati dichiara di conoscere il marchio blu MSC e, tra chi lo riconosce, l’86% afferma di averne fiducia, e la protezione degli oceani è il beneficio più importante associato al marchio blu.
Partecipano alle Settimane della Pesca Sostenibile 2026: